L’incontro sul Business Coaching in compagnia di Gianluca Tescione e Giorgio Grella è iniziato con un brutto temporale e si è concluso con un doppio arcobaleno sulla terrazza della sede di Versione Beta, la scuola di formazione continua, abilità individuali e strumenti per il lavoro di Confartigianato Imprese Varese.

Partendo dal presupposto che nonostante tutte le cose meravigliose che potremmo dire su entrambi, dubitiamo che i due coach di Ekis siano in grado di orchestrare un così bello e suggestivo scenario, non ci rimane che prenderlo come un segno e celebrare il momento, quel qui e ora che ha portato diverse persone, di età, istruzione e biografie molto differenti dietro ad un banco a rispondere ad una domanda: perché siamo qui?

"Scusate se vi interrompo, ma là fuori c'è l'arcobaleno. Anzi... ce ne sono due."

“Scusate se vi interrompo, ma là fuori c’è l’arcobaleno. Anzi… ce ne sono due.”

Abbiamo risposto tutti. Persino noi della squadra di Versione Beta. C’è chi era qui per curiosità, per sfidarsi e sfidarci! (“mi arrivano tante comunicazione dall’Associazione e questa iniziativa mi ha colpito. Mi sono detto: vado, se è una cavolata scappo e tanti saluti. Dimostratemi il contrario!” ) e chi perché sapeva già quello che vuole ma non sa come ottenerlo. O chi crede di conoscere i suoi desideri, ma in fondo in fondo, ha paura che possano realizzarsi. Tutto questo, nonostante il temporale cattivissimo che ha fatto ritardare alcuni dei partecipanti e forse scoraggiato altri. Quindi il primo ringraziamento va a chi si è attrezzato con canoa e armatura parafulmini per raggiungere l’ultimo piano del civico 5 di via Baracca a Busto Arsizio!

Ho sentito spesso parlare di life e business coach, di mind trainer e simili. Sono sempre stata curiosa, ma scettica. Quando ho visto che la proposta arrivava dall’associazione degli artigiani ho pensato fosse l’occasione giusta per mettermi in gioco

Tra curiosità e sfida l’incontro è iniziato con una domanda: che cosa vuol dire “coaching“?

Il pensiero va subito ai film americani. Agli allenatori delle squadre di baseball e football. Ed infatti Gianluca e Giorgio ci hanno fatto vedere l’estratto di un film (“bruttino” cit. 🙂 ) ma che vanta una scena davvero ricca di simboli.

Non vi vogliamo svelare cosa ci hanno raccontato i due coach di Ekis, ma vi lasciamo con questa clip tratta da “Affrontando i giganti” con una serie di riflessioni.

Silenzio in sala!

Al di là delle musiche strappalacrime e dei dialoghi al limite della decenza, fermiamoci un attimo e proviamo a riflettere su ciò che dice il coach dopo aver bendato il giovane atleta demotivato (“Gli altri sono più forti di noi, dubito potremmo vincere“) di nome Brok!

Cosa vuol dire “non voglio che molli quando potresti andare più lontano“?

Perché la benda? Perché a volte sono i nostri stessi limiti mentali ad impedirci di raggiungere i nostri obiettivi. Il ruolo di un coach (o di un buon imprenditore, collega, amico, genitore…) deve anche essere quello di tirare fuori il meglio anche da chi non sa di potere “arrivare a fine campo”.

Di limiti mentali, di autosabotaggio e delle 6 regole d’oro per la definizione di un giusto (e raggiungibile) obiettivo si è parlato questo mercoledì. Se la cosa vi incuriosisce o se volete sapere come liberarvi dei “63 chili (no, coach… in verità sono 72!)” che vi pesano sulle spalle e vi rendono difficile raggiungere i 20, 30, 50 yard o fine campo… non esitate a contattare noi di Versione Beta o i due super coach di Ekis!

Ecco a voi:

Gianluca Tescioni e Giorgio Grella!

Restate sintonizzati… ci rivediamo a settembre per un incontro sulla gestione del tempo!

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